Suggerimenti

Consigli per la vita quotidiana

I consigli e le proposte che trovate in questa sezione sono il risultato delle esperienze di altri familiari, pertanto potranno essere utilizzati solo dopo averli adattati alle necessita’ e ai desideri della singola persona cosi’ come alle sue condizioni cliniche e al luogo in cui si trova. 

Accogliete questi suggerimenti come un piccolo patrimonio da proporre al vostro caro assicurandogli sempre il massimo rispetto e la più ampia libertà di scelta. 

Calibrate il livello di difficoltà di ciò che proponete facendo grande attenzione a quei gesti o espressioni del volto che il vostro caro utilizza per comunicarvi stanchezza, frustrazione o disagio.

Fate molta attenzione che la persona abbia compreso ciò che volete proporle e assicuratevi la sua attiva partecipazione; se necessario ripetete ciò che avete detto oppure proponete una pausa. 

Non scoraggiatevi se la persona rifiuta le vostre iniziative, non utilizza i vostri suggerimenti o mostra di non comprendere: tentate in un altro momento comunicandole la vostra ampia disponibilita’ a rispettare i suoi tempi e i suoi stati emotivi. 

Infine, ricordatevi che il significato del materiale informativo contenuto in questo spazio e’ unicamente quello di promuovere lo sviluppo di un ambiente familiare confortevole e incoraggiante per il vostro caro, non quello di fornire tecniche specifiche di riabilitazione che rimangono di competenza dei professionisti del settore.

In tal senso, pero’, solo la condivisione di responsabilita’, competenze ed esperienze tra la persona afasica, i suoi familiari e il Logopedista puo’ garantire – durante il percorso riabilitativo – la progressione verso una reale autonomia della persona con disabilita’ comunicativa.

Quale aiuto puoi offrire alla persona che ha perso l’uso del linguaggio da qualche giorno, ed e’ degente in un reparto ospedaliero?

Se mostra una gravissima difficolta’ a usare le parole e non sei in grado di capire che cosa sta tentando di comunicarti, mettigli/le a disposizione le foto dei vari punti della sua casa, dei luoghi che frequenta abitualmente, degli oggetti piu’ cari, perche’ possa comunicarti piu’ facilmente cio’ di cui ha bisogno o desidera avere vicino a se’.

Potrebbero essere utili anche le foto dei membri della famiglia o di qualche amico cosi’ che possa magari chiedere notizie di qualcuno – indicando la foto – o comunicare qualcosa di importante. 

Se la persona conserva una parziale capacita’ di leggere, prepara brevi liste di parole di uso quotidiano (es. colazione-pranzo-cena-bagno-cucina-sala), di forte significato personale (es.nomi di familiari o amici, luoghi cari, cibi, oggetti, passatempi preferiti), contenenti riferimenti al tempo (numeri, mesi dell’anno, giorni della settimana) e al luogo in cui si trova ( parole piu’ comunemente usate nell’ ambiente ospedaliero). 

Per stimolare la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio, e magari facilitare l’uso dell’orologio (quello da polso e’ inadeguato per dimensioni e l’orologio a muro e’ troppo distante dalla vista) disegna su un cartoncino il quadrante di un orologio, e costruisci lancette che possano essere spostate…questo orologio insieme a un calendario di dimensioni adeguate puo’ rivelarsi uno strumento utile anche per aiutare la persona a capire le informazioni temporali normalmente fornire nelle conversazioni (data di dimissione, tempi previsti di degenza, appuntamenti per esami specialistici).

Cosa suggerire alla persona con afasia per aiutarla a comunicare?

La difficolta’ nel parlare e’ una esperienza sconvolgente. Se vuoi aiutare una persona con afasia, prova a darle questi suggerimenti:

a) prenditi tutto il tempo che ti serve per comunicare cio’ che vuoi;
b) quando non trovi le parole utilizza i disegni, i gesti, le espressioni del volto o la scrittura;
c) quando non hai capito, chiedi a chi ti sta parlando di ripetere;
d) evita di parlare in ambienti rumorosi;
e) fai capire agli altri che non sei sordo e non e’ necessario alzare il tono della voce;
f) chiedi agli altri di parlare uno per volta;
g) non ti preoccupare se non parli perfettamente;
h) evita di parlare quando sei agitato o ansioso, o stanco;
i) chiedi consigli al tuo logopedista;
l) rivolgiti alle associazioni per avere consigli e informazioni

….e dopo settimane o mesi, quando ormai è ritornato al proprio domicilio e/o segue un trattamento di logopedia?

Puoi rendere piu’ efficace l’uso dei gesti in sostituzione o supporto delle parole allenandovi insieme a mimare azioni riportate su immagini o scritte su cartoncini del tipo, per esempio…”cucinare una pietanza”, “tagliare un filo”, “imbucare una lettera”, “giocare a tennis”. 

Seguendo le indicazioni del terapista puoi preparare un set di cartoncini dove sono riportate le lettere dell’alfabeto e proporre una serie di esercizi: 

1. Indicare due lettere “A” e “B” da piccoli gruppi di lettere per volta, aumentando progressivamente il numero di lettere da indicare e chiedendole di pronunciarle ad alta voce; 
2. Assemblare le lettere di una parola dettata (per esempio i nomi dei familiari e degli amici) utilizzando un set di lettere mischiate e tentare di leggere la parola a voce alta; 
3. Scegliere correttamente le lettere di una parola da un set di lettere anche non appartenenti alla parola; Se la persona mostra difficoltà a riconoscere i colori, potete chiederle di indicarvi ogni colore utilizzando grossi pennarelli, o ancora meglio, oggetti, che possano essere facilmente tenuti in mano per stimolare anche con l’aiuto del tatto alcune risposte automatiche del tipo: le rose sono …..questo pennarello è…. e successivamente scrivere accanto all’oggetto il nome del colore. 

Se la persona mostra difficoltà a riconoscere i numeri, utilizzate cartoncini dove avrete riportato per esempio i numeri da 1 a 10 o immagini senza numeri contenenti per esempio una pila di sei libri, una torta con 10 candeline. Chiedetele di indicarvi il numero che avete pronunciato o proponete qualche calcolo facile.

Per migliorare la comprensione del valore dei soldi, create o favorite situazioni nelle quali la persona comunica la necessita’ o il desiderio di comprare un oggetto; chiedetele di mostrarvi quali monete o banconote sono necessarie per comprarlo: ogni combinazione è accettabile purchè copra l’ammontare della cifra ipotizzata.

Se la persona afasica mostrava interesse nell’arte del cucinare, stimolate questa abilita’ chiedendole di partecipare ai diversi momenti della preparazione dei pasti (tagliare il pane, pulire le verdure…) in base alle sue possibilità e senza superare i limiti di sicurezza. 

Potersi occupare di alcuni compiti nell’ambito della famiglia è un passo avanti verso l’autonomia.

Favorite la partecipazione della persona afasica a giochi di società (carte, puzzle, tombola…): sono situazioni che facilitano la conversazione libera, incoraggiano a prendere iniziative, a coordinare i movimenti delle mani con la vista, a usare la mano paretica.

Se la lettura era un hobby, ma dopo l’ictus questa abilità è ancora compromessa e la persona mostra affaticamento già dopo la lettura di poche frasi, trovate un po’ di tempo per leggere qualche pagina di libro: leggete lentamente, fate delle pause, chiedete se ha capito, ripetete se necessario. Informatevi della possibilità di noleggiare o acquistare audiolibri.

Se la persona non riesce a seguire i dialoghi dei personaggi televisivi troppo rapidi e concitati, ma mostra interesse, cogliete l’occasione per noleggiare un film che potrete seguire insieme e interrompetelo quando la persona mostra di non capire o manifesta una sensazione di confusione.

Incoraggiate la persona a usare un quaderno dove avrete riportato qualche formula di ringraziamento, espressioni di cortesia, frasi di convenienza, che possono aiutarla a scrivere un biglietto di auguri per le festività, o per altre occasioni a familiari e amici lontani. 

Per migliorare la comprensione:

  • Usate frasi brevi
  • Ripetete piu’ volte il vostro messaggio
  • Parlate lentamente e introducete pause tra le frasi
  • Evitate situazioni con troppi interlocutori 
  • Evitate ambienti rumorosi
  • Mettete la persona afasica al centro della conversazione 
  • Rivolgetevi direttamente alla persona afasica

Per migliorare lo scambio comunicativo

  • Incoraggiate tutte le modalità comunicative (parola, scrittura, gesti, espressione del volto, disegni)
  • Concedete più tempo, attendendo pazientemente
  • Non interrompete la persona sta tentando di parlare
  • Non parlate al posto della persona afasica
  • Incoraggiate la persona a “prendere la parola”
  • Non insistete perchè le parole o le frasi vengano ripetute correttamente quando avete già colto il senso del messaggio
  • Favorite i contatti sociali  e i nuovi incontri